Hai subito un danno durante la tua vacanza?Durante il tuo viaggio hai subito un danno, che si tratti di danno alla persona o danno diverso, hai diritto di tutelarti e rivalerti nei confronti dell’organizzatore.
Puoi scegliere di ricorrere alla giustizia ordinaria, passando quindi per avvocati e tribunali oppure affidarti alle ADR (Alternative Dispute Resolution), le cosiddette risoluzioni alternative per le controversie quali ad esempio la negoziazione, la mediazione e la conciliazione.
In particolare vorrei introdurti quest’ultimo procedimento che ti permetterà di trovare una soddisfazione alle tue richieste in tempi brevi e con un minor esborso monetario rispetto agli strumenti di tutela classici.
La conciliazione è un metodo di risoluzione alternativa delle controversie, valida anche nel settore del turismo.
Permette di raggiungere un accordo tra le parti, avendo precedentemente avviato un dialogo paritario.
I costi di questo metodo sono bass.
Esistono infatti delle tariffe fisse predeterminate in base al valore dell’oggetto della controversia.
Questo procedimento giunto al termine avrà la validità di un contratto transattivo, cioè un contratto in cui le parti si fanno reciprocamente delle concessioni mettendo così la parola fine alla lite precedentemente insorta.
Per prima cosa il turista deve essere informato dall’operatore turistico, al quale si è rivolto per il contratto di viaggio, dell’esistenza delle ADR in caso di problemi riscontrati nell’erogazione dei servizi acquistati.
Il danneggiato può rivolgersi allo sportello di conciliazione presente all’ interno delle Camere di commercio, in autonomia o facendosi assistere da consulenti, legali o associazioni per la tutela dei consumatori.
Il ruolo di conciliatore è affidato ad un professionista, incaricato dalle stesse Camere di commercio, con doti di imparzialità, correttezza, efficacia ed equità.
Deve possedere inoltre una buona capacità persuasiva e di comunicazione per facilitare il dialogo tra le parti in lite.
Le parti, coadiuvate dal conciliatore, potranno raggiungere un accordo sulla controversia.
A questo punto il compito del conciliatore sarà quello di redigere un verbale che avrà forza contrattuale.
Il codice del consumo prevede che le Camere di commercio possano utilizzare delle procedure telematiche per la risoluzione delle controversie, consentendo un notevole risparmio di tempo e assicurando, anche attraverso l’uso di un computer, un processo di conciliazione corretto e proficuo.
Se per vari motivi le parti non arrivano ad un accordo sereno attraverso la conciliazione, il danneggiato potrà comunque rivolgersi al giudice ordinario per ottenere il risarcimento dei danni.
Per altre domande, non esitare a scrivermi qua sotto.
15 maggio 2013
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