Sarà l’incanto mistico di Parigi, sarà la sua energia unica o semplicemente la voglia di tornare in questi luoghi pieni di storia ed arte, ma ogni anno finisco immancabilmente per ritrovarmi nella capitale francese sorprendendomi di quanto meraviglioso sia questo luogo.
Questa volta però non vi parlerò della bellezza di Notre-Dame, dell’imponenza della Tour Eiffel o delle passeggiate indimenticabili sulle Champs Elysee; questa volta voglio parlarvi della Parigi insolita e di 6 luoghi che si scoprono solo perdendosi per le vie di Parigi, quelli in cui i turisti difficilmente si imbattono.

Ho sempre amato scoprire questo tipo di luoghi; sarà anche per questo che prediligo le lunghe camminate ai mezzi di trasporto.
A piedi è possibile incrociare quei piccoli dettagli in grado di lasciarti dentro una traccia indelebile.
Posso consigliarti prima di tutto di acquistare una guida cartacea per scoprire i posti più insoliti di Parigi:
Perché diciamocelo, non sono forse le piccole cose che fanno grande una storia d’amore? E non sono forse i piccoli luoghi inaspettati che fanno grande un viaggio?
Cafe Med, un ristorantino tipico nel cuore di Notre Dame
Solitamente non scelgo di viaggiare durante le ricorrenze, ma quest’anno ho voluto provare il “brivido” del capodanno Parigino.
Sapevo a cosa andavo incontro, prezzi alle stelle e sovraffollamento di turisti ovunque, ma in cuor mio speravo di trovare qualche buona occasione, soprattutto per la cena del 31 Dicembre.
Prenotai con un paio di settimane di anticipo un ristorante tipico vicino a Notre Dame, e accordandomi via mail con il proprietario, ci saremmo trovati il 30 Dicembre presso il suo locale per fermare il tavolo con un acconto.
La spesa totale per due persone doveva essere 160 €, anche poco per gli standard di quel periodo, considerando che si trattava di un ristorante ben recensito e in pieno centro storico.
Una volta arrivati al 30 Dicembre ci presentammo presso il ristorante e lo trovammo inspiegabilmente chiuso.
Scrivemmo una mail ma ricevemmo risposta solo il giorno seguente.
Sul momento fummo presi da un po’ di sconforto e soprattutto da un po’ di ansia.
Sul sito di prenotazioni, al 15 Dicembre era quasi tutto full booked, così ci immaginavamo già mangiare una crepes congelando per le strade di Montmatre.
Fu così che cominciammo a camminare senza meta per i borghetti del quartiere di Notre Dame.
Dopo circa una ventina di minuti di girovagare senza meta, ci imbattemmo in questo mini ristorantino caratteristico in stile Francese con un foglio attaccato sul vetro con su scritto a penna “Cena di Capodanno: 28 € a persona”.
Strizzammo gli occhi per paura che la vista non ci stesse ingannando.
Mentre ci chiedevamo se non fosse uno scherzo, un ragazzone Ucraino che stava fumando una sigaretta di fianco a noi ci guardò e ci disse con un inglese stentato “Se state penando di venire qui a mangiare, ve lo consiglio caldamente, si mangia benissimo”.
Ok, fu la conferma che dovevamo assolutamente entrare e prenotare.
Due minuti dopo avevamo il nostro tavolo, fermato con un acconto di soli 20 €.
Il giorno dopo cenammo a lume di candela su un tavolino in un angolo del ristorante, serviti da una ragazza francese di una cordialità unica.
Il cibo fu ottimo e, data la spesa ridotta, ci concedemmo anche un’ottima bottiglia di vino a soli 18 € in più.
Semmai capitaste a Parigi, vi consiglio assolutamente una cena in questo ristorante caratteristico.
Le Marmiton de Lutéce – Una cena fra le lanterne d’epoca
La stessa sera in cui prenotammo nel Ristorante Cafè Med ci imbattemmo in quest’altro ristorante del tutto unico nel suo genere.
Probabilmente la sorte era particolarmente buona con noi quella sera, chi lo sa, ma fu un vero e proprio colpo di fortuna imbatterci in questo posto.
Stremati dalle lunghe camminate e dall’ansia di non riuscire a trovare un locale per la cena di Capodanno, cominciammo a camminare per i quartieri Latini finché ci trovammo davanti questo strano posto con all’interno tante lanterne d’epoca che donavano al locale una luce romantica e meravigliosa.
Dal di fuori si notava chiaramente che il ristorante fosse pieno, ma io provai ugualmente a chiedere.
“Oui Monsieur, Voilà une table libre”.
Una cena davvero suggestiva e rigenerante in un ristorante bellissimo tra le stradine del quartiere Latino.
La spesa fu anche contenuta, cosa che non ci aspettavamo assolutamente data la bellezza del locale.
Ve lo consiglio per una cena romantica, previa prenotazione.
Le Vigne di MontMatre
In questo luogo mi ero già imbattuto le precedenti volte che ho visitato Parigi, ma è davvero un posto suggestivo ed originale da visitare in una metropoli come questa.
Si tratta di un vigneto dove producono un vino di discreta qualità nel cuore di Montmatre.
All’interno di questo vigneto organizzano incontri dove è possibile degustare prodotti tipici, ed essendo a Parigi raccomando assolutamente di prenotare una visita per non perdersi questa esperienza.
Non è comune trovare delle vigne del genere soprattutto in centro città, ma devo dire che questa è stata ben conservata.
Sembra che vide la luce per la prima volta addirittura 800 anni fa.
Non male direi!
La Cupola della basilica del Sacro Cuore
Effettivamente non tutti la conoscono e non la conoscevo nemmeno io fino all’anno scorso.
La basilica del Sacro Cuore si sa, è un must per chi visita Parigi, e io l’avevo già visitata in precedenza varie volte.
L’entrata alla basilica è gratuita, ma non tutti sanno che con un extra di 5€ è possibile accedere alla cupola superiore della Basilica, dalla quale si può godere di una vista su Parigi davvero mozzafiato.
Io lo scoprii per puro caso su internet mentre ricercavo informazioni inerenti la storia della Basilica, quando ad un certo punto trovai un sito che parlava proprio di questa famigerata cupola.
Vi posso assicurare che il prezzo del biglietto vale la spesa.
Da Montmatre è già possibile avere una fantastica vista, provate ad immaginarvi dalla cupola.
Essa è aperta al pubblico ad orari diversi da quelli della Basilica quindi consiglio di informarsi su internet.
59 Rivoli
L’ultimo giorno di visita a Parigi avevamo visitato tutto quello che ci eravamo messi in programma così abbiamo pensato: ” Ok, abbiamo il giorno libero, perdiamoci per le vie del centro ” .
Perdersi per le vie delle città è sempre stata una delle mie attività preferite.
Non sono un grande amante dei tour organizzati, preferisco piuttosto girare senza meta, in quanto in questo modo ho sempre scoperto angoli interessanti che difficilmente i turisti conoscono.
Il 59 Rivoli l’ho scoperto così, perdendomi.
Non che questo posto sia un segreto,anzi, però io – nonostante fosse la quarta volta che mi recavo nella capitale Francese – non lo conoscevo e l’ho trovato davvero interessante.
Si trova in pieno centro storico ed è un palazzo di 6 piani con uno stile artistico unico nel suo genere.
Fu occupato da 3 artisti nel 99 e da allora è diventato un punto di riferimento per tutti i creativi che fanno visita alla città.
E’ possibile entrare gratuitamente in quanto è aperto al pubblico e autogestito.
Rue de la Roquette
Quest’anno ho alloggiato nel quartiere Nation, nella zona Est di Parigi.
Una mia cara amica che viveva a Parigi fino a pochi anni fa, mi parlava sempre di ristoranti bellissimi e caratteristici in cui i Parigini si trovavano proprio in una zona ad Est, nell’ XI arrondissement.
Così, chiamai la mia amica e gli chiesi dove fossero questi straordinari locali di cui parlava tanto.
Mi disse solo una via: “Rue de la Roquette. Vai li e non ti sbagli.”
Dal mio hotel distava solo 20 minuti di camminata e decisi di non prendere mezzi di trasporto.
Arrivai nella via e subito capii perché i Parigini amassero così tanto quel quartiere.
Tanti tipi di ristoranti diversi, pub da cui usciva musica dal vivo e persone riverse in strada intenti a fare festa e a chiacchierare.
Una via piena di vita.
Inoltrandosi per le strade scoprii poi che vi è anche una zona dedicata alle discoteche, per tutti quelli che vogliono divertirsi fino a notte fonda.
Un ottimo punto di ritrovo per attività ricreative con i propri amici.
Con questo è tutto.
E tu quali posti segreti hai scoperto a Parigi?
Questo post è stato scritto da Nicolas Fontana del blog TravelWorldAddict ma lo trovate anche sulla sua pagina facebook, sul suo canale Instagram e sul suo canale Youtube.
