Sei mai stato a Berlino? Giulia ti suggerisce di visitare il quartiere di Kreuzberg.
Berlino si sa, è una città nuova, giovane, piena di vita, e che ha mantenuto il suo carattere ribelle e dinamico, come si può notare dall’evoluzione di certi quartieri.
La presenza di così tanti giovani, musicisti, fotografi, pittori, scultori, insomma di artisti in senso più ampio rendono Berlino così unica, specialmente (in mio parere) a Kreuzberg, ambiente sempre più internazionale, dove culture e tradizioni differenti si mescolano ed emergono in qualcosa di nuovo e speciale, in un contrasto di passato e futuro.
Non è quindi un caso scoprire così tante gallerie, musei, locali con musica dal vivo, centri culturali, boutique che sprizzano di gioventù e di tanta voglia di fare.
C’è da perdersi. Nel senso letterale.
Per scoprire le chicche di questa zona (e, sempre in mio parere, qualunque città) consiglio di alloggiare in un appartamento Oh Berlin a Kreuzberge poi di lasciarsi andare, senza mappa! Né tecnologia avanzata che vi guidi.
Sono convinta che quello che più colpisce è quello che non ci si aspetta.
Tuttavia, voglio condividere i miei ‘incontri fortuiti’ dell’affascinante Kreuzberg e dintorni.
Kater Holzig
Ex fabbrica di sapone e rivisitazione del famoso Bar25, è oggi un’ineguagliabile bar-discoteca con ristorante su terrazza vista Sprea, dotato di ottima musica (solitamente elettronica), ottima acustica, ed un’atmosfera di festa, con il tocco d’arte dei graffitari che per anni hanno dipinto le pareti dell’immensa casa occupata.
Insomma ha anche un ottimo vicinato che certamente non si lamenta del volume di musica e schiamazzi dopo le 10. Anzi. 😉

Kunstraum Kreuzberg/Bethanien
Ex ospedale di Marianneplatz destinato alla demolizione, venne salvato da un gruppo di cittadini (e dall’influenza di qualche politico), diventando oggi un importante centro culturale e artistico, che collabora anche con le scuole.
Qui si possono infatti utilizzare gli spazi comuni per sviluppare i propri progetti, conoscere artisti (che vivono nell’edificio stesso), partecipare a workshops, condividere un orto, farsi una tazza di tè, suonare qualsiasi strumento, o anche solo per farti un giro.
Insomma, è proprio ‘il mondo che vorrei’.

Jumbo second-hand
Come si può dedurre dal nome, si tratta di un negozio di vestiti di seconda mano. In realtà, per gli amanti del genere, si tratta di una vera e propria miniera d’oro.
Tra le montagne di vestiti, scarpe ed accessori, bisogna armarsi di un minimo di autocontrollo per evitare di svaligiare il negozio, oltre che a po’ di pazienza, ma si sa … chi cerca trova!
Guest Post di Giulia
